Parrocchia Santa Maria di Corpolò e SS. Cristina e Paolo. (Rimini)
Parrocchia Santa Maria di Corpolòe SS. Cristina e Paolo.(Rimini)

« Cari fratelli e sorelle, ho pensato spesso a come la Chiesa possa rendere più evidente la sua missione di essere testimone della Misericordia. È un cammino che inizia con una conversione spirituale. Per questo ho deciso di indire un Giubileo straordinario che abbia al suo centro la misericordia di Dio. Questo Anno Santo inizierà nella prossima solennità dell'Immacolata Concezione e si concluderà il 20 novembre del 2016, domenica di Nostro Signore Gesù Cristo, re dell'universo e volto vivo della misericordia del Padre. Affido l'organizzazione di questo Giubileo al Pontificio consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione, perché possa animarlo come una nuova tappa del cammino della Chiesa nella sua missione di portare a ogni persona il vangelo della Misericordia. »

(Papa Francesco)

Questo è il link per leggere la

BOLLA DI INDIZIONE DEL GIUBILEO

STRAORDINARIODELLA MISERICORDIA

http://m.vatican.va/content/francescomobile/it/apost_letters/documents/papa-francesco_bolla_20150411_misericordiae-vultus.html

 

Questo è il link della pagina ufficiale

http://www.im.va/content/gdm/it.html

 

Giubileo straordinario

della Misericordia

dall’8 Dicembre 2015

al 20 Novembre 2016

 

Il logo e il motto

http://www.chiesacattolica.it/liturgia/siti_di_uffici_e_servizi/ufficio_liturgico_nazionale/00073916_Logo_del_Giubileo.html
Il logo è opera di padre Marko Ivan Rupnik. Nell’immagine, molto cara alla tradizione antica, è raffigurato Gesù che si carica sulle spalle un uomo smarrito, è il Buon Pastore che tocca concretamente la carne dell’uomo e lo fa con amore tale da cambiargli la vita

Nel motto Misericordiosi come il Padre ( Luca, 6,36) si propone di vivere la misericordia sull’esempio del Padre che chiede di non giudicare e di non condannare, ma di perdonare e di donare amore e perdono senza misura (cfr. Lc 6,37-38) rappresenta l’amore di Cristo che compie il mistero della sua incarnazione attraveso la redenzione.

 

Come si ottiene l’indulgenza

 

L’elemento indispensabile, secondo la tradizione cattolica, per ottenere il perdono e lo sconto della pena temporale è il pellegrinaggio.

I fedeli, già battezzati, devono quindi recarsi fisicamente a Roma o in una delle altre città del mondo ed entrare in una delle basiliche maggiori.

Oltre al pellegrinaggio, che di per sé non è sufficiente, la Chiesa cattolica prevede che i fedeli per ottenere l’indulgenza plenaria debbano:

  • confessarsi,
  • pregare,
  • fare la comunione 
  • e compiere un’opera di misericordia, di penitenza o di carità.

 

 

 

PORTE SANTE

E SANTUARI DELLA CARITÀ

della Diocesi di Rimini

 

 


Cattedrale Tempio Malatestiano, Rimini

Beata Vergine delle Grazie, Montegridolfo

Madonna della Misericordia,Santa Chiara, Rimini
Madonna della Visitazione, Casale di San Vito
Madonna di Bonora, Montefiore Conca

Santa Maria delle Grazie, Covignano di Rimini

Santa Maria delle Grazie, Fiumicino di

Eremo di Saiano, Torriana
Santo Amato Ronconi, Saludecio

 

Santuari della carità
Mensa della Caritas diocesana
Mensa di Sant’Antonio, Padri Cappuccini di Santo Spirito
Casa del Perdono, ass. Papa Giovanni XXIII
Pronto soccorso sociale di Sant’Aquilina, ass. Papa Giovanni XXIII 
Comunità di Montetauro

 

http://www.vaticano.com/le-porte-sante-in-emilia-romagna-giubileo-della-misericordia/

Che cos’è un Giubileo o "Anno Santo"?
Il termine Giubileo deriva dall’ebraico Jobel, che significa letteralmente caprone e indica il corno di montone con cui si annunciava questo particolare anno di riconciliazione, riposo e pace. (Levitico 25, 8-13)

 

Ancora oggi questa parola ha significato di momento di felicità,

di profonda e intensa gioia, appunto di giubilo.

 

Il Giubileo cattolico, anche se riecheggia quello ebraico, è ovviamente dedicato a Cristo, Lui porta a compimento e realizza la promessa dell’antico Giubileo, donando la gioia attraverso la grazia che è … che sono tutti i doni che Dio ha per ogni uomo.

 

Viene chiamato Anno Santo perché serve ad aiutare a conoscere e a realizzare la santità di vita.

È il tempo che ogni credente dovrebbe dedicare alla        penitenza,

            alla conversione

            e alla rinuncia al peccato.

È la possibilità di riscoprire il rapporto con Dio e con il prossimo. Questo rende l’Anno Santo, per i credenti ma anche per chi cerca Dio con cuore sincero, una grande opportunità per scoprire o riscoprire la Fede.

Questa esperienza ci porta poi ad essere testimoni della gioia di essere amati da Dio, cioè di essere cristiani.

Il Giubileo si apre ufficialmente con l’apertura della Porta Santa, il Papa di fronte la porta murata di S. Pietro picchia per 3 volte con un martello d’argento cantando in latino: «Apritemi le porte della giustizia».

 

Il Giubileo è l’anno in cui viene concessa l'indulgenza plenaria dal pontefice a tutti i pellegrini, ossia il perdono generale e lo sconto delle pene temporali per tutti i peccati già perdonati attraverso il sacramento della confessione.

Dio vuole che tutti gli uomini possano godere del Cielo, per questo suggerisce alla Chiesa tanti modi per riconciliarlo a se.

 

(per approfondire Catechismo della Chiesa Cattolica da 1422 - 1498

http://www.vatican.va/archive/catechism_it/p2s2c2a4_it.htm )

Il Giubileo ordinario

e il Giubileo straordinario
 

Il Giubileo ordinario è legato a intervalli di tempo prestabiliti, attualmente ce n’è uno ogni 25 anni.

 

Il Giubileo straordinario viene indetto dal pontefice per un avvenimento di particolare importanza.

 

Il primo fu nel 1933, quando Pio XI concesse un Giubileo in occasione della ricorrenza centenaria della Redenzione.

L’ultimo Giubileo straordinario è stato indetto da Giovanni Paolo II nel 1983, a 1950 anni dalla Redenzione attuata da Gesù Cristo sulla croce nell'anno 33.

 

Tra il 28 giugno 2008 e il 29 giugno 2009 Papa Benedetto XVI aveva invece proclamato un anno giubilare speciale l'anno Paolino, dedicato all’apostolo Paolo di Tarso, esattamente duemila anni dopo la data di nascita dell’apostolo secondo la tradizione.

Breve storia del Giubileo.
 

Nella tradizione ebraica, era stabilito un anno di riposo della terra ogni 50 anni come indicato da Dio nel libro del Levitico 25, 8-13.

Rispondeva all’esigenza pratica di rendere più forti coltivazioni, prevedeva che fossero restituite le terre confiscate e fossero liberati gli schiavi, appianando in parte le disuguaglianze sociali per

restituire l’uguaglianza a tutti i figli d’Israele.

 

Se tutti e tutto viene fermato, come nel giorno del Sabato, si rende palese che è LUI che provvede ai bisogni dei suoi figli.

Dio, dopo essersi riposato Lui per primo, permette al suo popolo di riposarsi

(Es 20,8-10)

 

Molto presto nella storia, nella sua grande misericordia, la Chiesa ha trovato strade nuove per riportare le pecore perdute dal Buon Pastore.

Una notte dell’anno del Signore 1216, Francesco vide sopra l’altare Cristo rivestito di luce e alla sua destra la sua Madre Santissima, circondati da una moltitudine di Angeli.

Gli chiesero che cosa desiderasse per la salvezza delle anime.

“Signore, benché io sia misero e peccatore, ti prego che a tutti quanti, pentiti e confessati, verranno a visitare questa chiesa, conceda ampio e generoso perdono, con una completa remissione di tutte le colpe”.

“Quello che tu chiedi, o frate Francesco, è grande – gli disse il Signore -, ma di maggiori cose sei degno e di maggiori ne avrai. Accolgo quindi la tua preghiera, ma a patto che tu domandi al mio Vicario in terra, da parte mia, questa indulgenza”

Da quell'anno, ogni anno possiamo godere del PERDONO D’ASSISI

Dal mezzogiorno del primo agosto alla mezzanotte del giorno seguente (2 agosto).

 

Secondo la leggenda, il precursore del Giubileo fu l’Indulgenza dei Cent’anni del dicembre 1299, quando masse di pellegrini si radunarono a Roma nella basilica di San Pietro per ottenere la remissione delle colpe.

Si raccontava infatti che durante il pontificato di Innocenzo III nel gennaio 1200, un ultra centenario, allora aveva 7 anni, aveva ottenuto insieme al padre l'indulgenza.

 

Papa Celestino fu invece il primo ad aprire una porta Santa, perché uno dei suoi primi atti ufficiali nel 1294 fu l'emissione della cosiddetta Bolla del Perdono che elargisce l'indulgenza plenaria a tutti coloro che confessati e pentiti dei propri peccati si rechino nella basilica di Basilica di Santa Maria di Collemaggio nella città dell'Aquila, dai vespri del 28 agosto al tramonto del 29.

 

Poi, il 22 febbraio 1300, papa Bonifacio VIII con la bolla Antiquorum habet fida relatio istituì il primo Giubileo ufficiale, concedendo l’indulgenza plenaria a chi avesse fatto visita trenta volte alle Basiliche di San Pietro e San Paolo fuori le mura nel corso dell’anno. Nello stesso documento, di cui anche Dante ha dato testimonianza nella Divina commedia, si stabilì che l’Anno Santo si sarebbe ripetuto ogni cento anni.

 

Negli anni successivi la cadenza del Giubileo fu più volte modificata: nel 1350 fu portata a 50 anni da papa Clemente VI per allinearsi con il Giubileo ebraico.

Urbano VI accorciò la cadenza a 33 anni come la durata della vita terrena di Gesù, e infine si passò nel 1475 agli attuali 25 anni per opera dei pontefici Niccolò V e Paolo II.

 

L’ultimo Giubileo ordinario – il 26esimo – è stato il Grande Giubileo del 2000 con Giovanni Paolo II, mentre il prossimo si terrà nel 2025.

 

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