Parrocchia Santa Maria di Corpolò e SS. Cristina e Paolo. (Rimini)
Parrocchia Santa Maria di Corpolòe SS. Cristina e Paolo.(Rimini)

Don Nicola Spadoni

Parroco della Parrocchia di Corpolò dal 9 Marzo 1969.

Nativo di Misano Adriatico e proveniente della parrocchia di San Lorenzo di Riccione, arrivò nel tripudio dei cuori in festa, coi primi fiori e le prime rondini, in un pomeriggio tiepido, allietato da un velivolo che sfarfallava volantini di augurio. Aveva 32 anni, e alle spalle l’esperienza di apostolato svolto a Viserba mare e a San Lorenzo di Riccione. Si mise a riordinare il gregge frastornato dalla perdita degli ultimi due pastori. Dovette subito terminare la nuova casa canonica, e nel 1969, con l’aiuto del Genio Civile, ripulire la chiesa. Nello stesso anno sorgeva il monumento ai Caduti ai piedi del campanile. Seguì il nuovo altare e la sistemazione del presbiterio nel 1970, la riparazione dei quadri in chiesa con l’aiuto delle Belle Arti nel 1971. Nel 1972 ricominciò a suonare le ore il nuovo orologio, nel 1976 fu ripristinato il suono dell’organo “ferito” durante la guerra, nuovamente restaurato nel 2009.

Ancorpiù che alle opere materiali, don Spadoni si è dedicato all’azione pastorale e alla nuova evangelizzazione. Abbracciando l’esperienza ecclesiale del Cammino neocatecumenale (già dal 1977) ha puntato al rinnovamento liturgico, biblico ed ecclesiale, per la formazione dei ministri istituiti, degli operatori pastorali (catechisti battesimali, catechisti post-cresima, catechisti per adulti e per fidanzati). In questo alveo sono anche fiorite vocazioni religiose (suor Ilva Tonni, oggi Superiora delle Clarisse a Valdragone di San Marino), sacerdotali (don Valentino Barilari e don Fabio Venturini) e missionarie (Filippo Di Mario in Medio Oriente e numerose famiglie disponibili per evangelizzare in ogni parte della Terra).

Importante la riscoperta della centralità del Triduo Pasquale e della Pasqua (con le veglie caratterizzate dai battesimi per immersione), dell’Eucaristia, dell’ascolto della Parola di Dio. Sempre intense le rappresentazioni viventi del Natale con i bambini del catechismo e i loro genitori, come quelle dell’Epifania con l’arrivo dei Re Magi. Anche il metodo del catechismo del Buon Pastore, che accoglie i bambini in maniera appropriata fin dai tre anni dal 2004, si è rivelato efficace. Allo stesso modo lo scoutismo – implementato in parrocchia già dal 1994 – per una armonica crescita umana e spirituale dei ragazzi. Gli scout sono attualmente 115 divisi tra lupetti, reparto, clan e capi. Proposta caratteristica della parrocchia, è la Decennale della prima comunione, alcuni incontri con i giovani per riscoprire il dono dell’Eucaristia a due lustri dalla prima eucaristia. Avvalorati anche gli anniversari di matrimonio e la festa dei battesimi, per valorizzare la famiglia cristiana.

La comunione presbiterale è vissuta grazie agli incontri settimanali del giovedì con i presbiteri vicini, le concelebrazioni e il pranzo in occasione della festa patronale.

è del 2010 la nuova pastorale del Post Cresima per i ragazzi cresimati (attualmente una sessantina accompagnati da coppie di padrini). Da diverse stagioni promuove presso la Sala del Quartiere gli Incontri di Quaresima, su temi di attualità (famiglia, procreazione, sette, sessualità, emergenza educativa, fede e ragione, crisi economica) trattati da testimoni ed esperti. Allo stesso tempo ha puntato sulla valorizzazione delle due feste patronali. La Festa di San Giuseppe prevede in particolare la divisione del paese in quattro rioni (Andromonte, Cittadella, Ebrei e Popolari) con le gare e la cena in piazza Tituccio, e una testimonianza nel parco di Santa Maria. La Festa dell’8 settembre prevede anch’essa la testimonianza di laici e l’introduzione dei musical, quale modo intonato e spettacolare per parlare in maniera gioiosa all’uomo. Tra il piazzale delle scuole di via Gradizza e la piazza della parrocchia sono stati ospitati in questi anni numerosi musical, tra cui il celeberrimo Forza venite gente sulla figura di San Francesco (con un pubblico di migliaia di persone),Tra cielo e terra su Antonio da Padova, La matita di Dio dedicato a madre Teresa di Calcutta e altri ancora, portati in scena da compagnie nazionali e da gruppi locali, anche per raccogliere fondi da destinare alla comunità Papa Giovanni XXIII.

Come non ricordare, tra le innumerevoli iniziative, i numerosi campi estivi con i ragazzi, i giovani e gli adulti, in Italia e all’estero, attività che ancora oggi prosegue ad esempio con il campo del post-cresima a luglio? E i due pellegrinaggi notturni da Corpolò al Sanuario di Saiano? Per non parlare delle gite e dei pellegrinaggi, momenti di fraternità e comunione, girando in lungo e in largo l’Italia ma anche all’estero. In particolare vanno annotati i pellegrinaggi a Roma in occasione dell’Anno Santo (1975, 1883 e 2000), e due pellegrinaggi in Terra Santa sulle orme dell’esodo compiuto dal popolo ebraico, dall’Egitto alla Giordania fino ai luoghi in cui è vissuto Gesù. E ancora Lourdes, Santiago di Compostella, Fatima e Saragozza.

La parrocchia di Corpolò in questi decenni si è anche aperta all’accoglienza. Nel 1995, ad esempio, ha ospitato 150 giovani egiziani accompagnati da sacerdoti e Vescovi. In seguito pellegrini polacchi diretti a Roma, e un gruppo di tedeschi e scandinavi, anche protestanti, per un concreto impegno per l’unità dei cristiani.

Per quanto riguarda il rinnovamento della chiesa “di mattoni” e della parrocchia, va ricordata la trasformazione della vecchia canonica in nuove sale per il catechismo, le celebrazioni comunitarie e le attività pastorali, la scalinata di accesso alla Chiesa (1981), la nuova sacrestia (1986), il nuovo impianto acustico e di illuminazione nel 1996. E ancora il restauro del campanile e della chiesa e il parco S. Maria (1997), l’allargamento del piazzale antistante la canonica con panchine e ringhiera (2003), la Via Crucis (2009) e il restauro dell’antico organo nel 2009 (oggi nuovamente utilizzato per la liturgia), di cui è stato pubblicato anche un libro contenente la sua storia, i mosaici della facciata della Chiesa e il teatrino polifunzionale (2010). Qui, con ogni probabilità, verrà tenuta a battesimo una nuova sfida: il micronido, per accogliere i bambini in età di asilo nido e fornire così una adeguata risposta alle crescenti esigenze delle famiglie, specie le più giovani.

 

Dopo la rinuncia alla parrocchia di don Valentino Barilari nel 2001 per entrare nel Monastero di Fiastra (Mc), don Nicola in qualità di Amministratore parrocchiale di San Paolo e Santa Cristina si è impegnato per il restauro totale e l’inaugurazione della Chiesa di Santa Cristina, il restauro e il rinnovamento del Circolo Acli con annesso parco giochi e la sala polifunzionale. Si è adoperato per la ripresa della festa di San Cristina (ultima domenica di luglio) e della festa di San Paolo (ultima domenica di giugno), unificando poi la festa della Madonna che ora si celebra nelle frazioni ad anni alterni la prima domenica di settembre. Don Spadoni si è speso molto per la valorizzazione dei ministeri: un diacono (Massimiliano Zamagni) e dodici ministri per la comunione eucaristica ne sono una prova, il bel gruppo di catechisti dell’iniziazione cristiana, e la Traditio Fidei con la visita alle famiglie della parrocchia da parte della Comunità neocatecumenale.

Durante il servizio pastorale di don Nicola, la parrocchia ha ricevuto tre visite pastorali da parte del Vescovo di Rimini: mons. Giovanni Locatelli nel 1983, mons. Mariano De Nicolò nel 1994 e infine quella più recente di mons. Francesco Lambiasi nel 2011.

 

Molte delle notizie sulla storia della parrocchia e del paese sono tratte dal libro "Corpolò, un paese, la chiesa la sua gente" scritto dal parroco Don Nicola in occasione del suo cinquantesimo anno di sacerdozio.

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